Spesa glamour allo Chanel Supermarket, collezione Autunno 2014

Spesa glamour allo Chanel Supermarket con la collezione Autunno 2014, Parigi Fashion Week.

Il Gran Palais di Parigi adibito a “Chanel Supermarket”, questa è l’ultima sorprendente trovata del direttore artistico della Maison, Karl Lagerfeld per la sfilata Autunno 2014 durante la Parigi Fashion Week in corso. Con ottanta modelle vestite di caldo tweed che tra corridoi pieni di scaffali, offerte e promozioni, fanno serenamente la spesa potendo usufruire di una vasta offerta di generi alimentari e casalinghi, tutto marchiato dall’iconica doppia C, come acqua, caffè, guanti di gomma per le pulizie (neri con la camelia), frutta, formaggi e uova, il defilè si è rivelato uno degli spettacoli più divertenti e fantasiosi dell’anno.

chanel supermarket by karl lagerfeld
Tra i generi esposti negli scaffali, molteplici i riferimenti alla vita privata della nostra amata Gabrielle Coco Chanel, a partire dal tè Westminster (nome del duca con il quale ha intrattenuto una relazione di dieci anni) al liquore Boy (il grande amore di Chanel) passando per lo zerbino blasonato con il simbolo Mademoiselle Prive, lo stesso che pendeva fuori all’appartamento originale di Chanel in Rue Cambon.

chanel fall 2014 supermarket

Gonne a matita o a campana a metà polpaccio, giacche corte, lussuosi cappotti in tweed e sneakers luccicanti che sembrano ormai essere il grande trend dell’anno, allo Chanel Supermarket le modelle spingono carrelli oppure si servono di cestini glitterati, in sporty chic style o in tailleur bon ton con stivali ginnici. Grigio, rosa e corallo i colori di punta, con fantasie geometriche e abuso di lustrini.

Chanel 2014 supermarket

Che dire? Le modelle non sono più ridotte a ruolo di mannequin senza personalità e senza vita. Finalmente le vediamo “umanizzate” nel compiere azioni quotidiane come fare la spesa e chiacchierare tra di loro, e le sentiamo più vicine a noi “persone normali”, seppur col privilegio di poter frequentare uno Chanel Supermarket (ma quanto lo vorrei anch’io sotto casa!)