Pianificare le vacanze in Thailandia tra mare e cultura

Pianificare le vacanze in Thailandia tra mare e cultura

Vacanze in Thailandia tra mare e cultura

Se un giorno dovessi fare una classifica dei viaggi più belli che ho fatto, uno dei primi posti sarà di sicuro dedicato alla Thailandia, che conto di rivedere nei prossimi mesi per la terza volta.

Visitare la Thailandia è senza dubbio una delle cose da fare almeno una volta nella vita, anche se per poterla vedere bene bisognerebbe tornarci più volte, perché è una meta che ha tanto da offrire, e che arricchisce non solo dal punto di vista culturale, ma anche e soprattutto dal punto di vista umano.

Conosciuta in tutto il mondo come la terra dei sorrisi, la prima cosa che colpisce della Thailandia è l’estrema disponibilità dei suoi abitanti verso i turisti, la cordialità, e la serenità che si prova una volta assorbito il loro modo di “agire con garbo e lentezza”.

Proprio cosi, perchè la parola d’ordine quando si arriva in Thailandia è: rilassarsi.

Per spiegare questa sensazione mi verrebbe da dire che bisogna cambiare la propria percezione del tempo: bisogna rallentare, staccare la spina, e godersi la cordialità di un popolo estremamente ospitale.

La cultura del rilassamento, così come la intendo io, si traduce in turismo del benessere a 360 gradi.

Ricordiamoci infatti che la Thailandia è innanzitutto:

Cultura del massaggio, come terapia per il  riequilibrio della salute e del benessere.

Cultura del cibo, sempre sano, leggero e gustoso.

Cultura dell’arte, che incanta con i monumenti storici e i numerosi edifici evocativi.

Pianificare le vacanze in Thailandia

Vacanze in Thailandia

Come pianificare le vacanze in Thailandia?

Prima di iniziare è bene consultare una buona guida, e a questo proposito consiglio quella pubblicata sul Magazine di Club Med, con tutti i consigli utili su come organizzare un viaggio in Thailandia.

Secondo la mia esperienza, posso affermare che la compagnia di bandiera thailandese è una delle migliori al mondo, così come la qualità dell’hospitality e delle strutture ricettive.

Dai grandi alberghi internazionali della capitale Bangkok ai Resort da incanto sulle spiagge delle magnifiche isole, spesso scelte come set di film famosi, in Thailandia non è difficile ritagliarsi la vacanza ideale, e cioè a misura dei nostri desideri.

Ci sono cose grandiose impresse nella mia memoria, che mi hanno emozionato, e che tornerò volentieri a rivedere nel mio prossimo viaggio in Thailandia.

In primis, il Grand Palace di Bangkok, con il suo Tempio del Buddha di smeraldo, il Buddha disteso in Wat Pho, e il simbolo di Bangkok, il Wat Arun, noto anche come Tempio dell’Alba.

Mi piacerebbe poi ritornare al nord, spingendomi fino al magico Tempio Bianco, il Wat Rong Khun di Chiang Rai.

Perché mi ha lasciato letteralmente senza fiato.

Può sembrare un luogo comune, invece è stato proprio così: ho attraversato mezza Thailandia e quando finalmente sono giunta davanti a questa opera d’arte, ho dovuto fermarmi e trascorrere i primi dieci minuti ferma in assoluta contemplazione.

E infine, tornerei a godermi una delle splendide isole thailandesi, uniche al mondo.

L'altra faccia dell'isola del Full Moon Party. Viaggio a Koh Phangan

un’immagine di Koh Phangan

Magari andrei a Phuket, che non ho ancora visto, oppure tornerei nell’incantevole Koh Nang Yuan a Koh Tao.

Questo luogo è davvero un piccolo paradiso. Una riserva naturale dove ho nuotato inseguita da una scia di pesciolini variopinti, che mi hanno accompagnata in una delle immersioni più belle che abbia mai fatto in tutta la mia vita.

È stato incredibile ritrovarsi completamente circondata da questi esserini dai mille colori, gioiosi abitanti di un mare caldo e trasparente, ed è stato meraviglioso vederli risalire insieme a me fino in superficie, e restare in attesa di ricevere qualcosina da sgranocchiare… Questa per me è un’esperienza assolutamente da fare e da rifare più volte.

Un’altra cosa che amo della Thailandia è la cucina, che incontra i miei gusti alla perfezione.

Sarà perchè preferisco l’agrodolce, mi piace il piccante, e mi ingolosisce l’utilizzo della frutta secca nelle pietanze asiatiche.

Durante le mie vacanze in Thailandia non ho mai sentito la mancanza della cucina italiana. Ogni giorno mi sono nutrita di piatti tradizionali, e soprattutto di pad thai, gli spaghetti di riso saltati in padella con ingredienti a scelta tra gamberi, maiale o pollo, e guarniti con salse agrodolci e l’immancabile granella di arachidi.

Ho amato i budini di riso bollito nel latte di cocco, accompagnati da frutta tropicale come papaya o mango, e gli onnipresenti gamberi e granchi, cucinati letteralmente in tutte le salse.

E poi c’è stato l’incontro con il curry, re della cucina locale, che mi ha regalato sensazioni forti e indimenticabili, anzi a dire il vero, a volte al limite del sostenibile!

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