Intervista a Co.Ro.Jewels, Architecture-à-porter

Co.Ro.Jewels Orecchini Gasometro

Co.Ro.Jewels Orecchini Gasometro

Oggi con Co.Ro.Jewels andiamo alla scoperta di un brand fortemente rappresentativo del tema #gioiellieviaggi, progetto editoriale che seguo con il blog di gioielli e lifestyle Pizzo cipria e Bouquet. Per chi non ha ancora avuto modo di leggerne, “Gioielli e Viaggi” correla i due argomenti con l’intento di stilare una gioiel-lista di accessori moda a tema viaggio, e una travel-lista di itinerari, con spunti e suggerimenti per chi ama i preziosi.

Ho iniziato a seguire un po’ di tempo fa Co.Ro.Jewels su Instagram, e mi sono man mano appassionata alle loro collezioni. La “Mediterranea” in particolare, che trovo originale e al contempo poetica, fatta di pezzi non convenzionali che si ispirano alle cupole e alle casette caratteristiche della Costiera Amalfitana. Oltre questa, amo i loro pezzi di architettura da indossare, le linee pulite, e la semplicità di uno stile che diventa forma artistica.

Ecco di seguito l’intervista alle due creative che hanno dato vita a Co.Ro.Jewels:

  • Parlatemi un po’ di voi e di Co.Ro.Jewels. Chi siete e cosa fate?

Ci chiamiamo Costanza De Cecco e Giulia Giannini. Nate e cresciute a Roma, prima di essere due architetti, siamo soprattutto due grandi amiche. Da sempre appassionate di arte, moda e design, nel 2011 abbiamo fondato il nostro brand di gioielli ispirati al mondo dell’architettura. Realizzate a mano da mastri orafi italiani, le nostre creazioni dal tocco minimale rispecchiano il nostro desiderio più grande: quello di far sentire speciali ed eleganti in qualsiasi occasione le nostre clienti.

Co.Ro.Jewels Girls

  • Come è nata l’idea di Co.Ro.Jewels?

Questo progetto è legato a doppio filo alla nostra storia personale. Il nostro nome non solo è un omaggio poetico a queste radici – infatti “Co.Ro.” sta per “COllegio ROmano”, sede del liceo dove ci siamo conosciute – ma anche una dichiarazione di intenti. La vision del brand ci è sembrata chiara sin dall’inizio: quella di essere come dei direttori d’orchestra in grado di dirigere con armonia e passione un coro di professionisti. Un progetto ambizioso che abbiamo coltivato con pazienza e che si è sviluppato con il tempo: da quando io e Costanza abbiamo portato avanti gli studi in architettura e la passione per il design del gioiello insieme, per poi prendere forma concreta alla fine del 2014. Ma vogliamo sottolineare anche come “Co.Ro.” nasca anche grazie alle nostre amiche e compagne di corso, le prime Co.Ro. girls in assoluto, perché è stato anche grazie al loro supporto che abbiamo deciso di portare avanti la nostra visione di gioielli in grado di unire bellezza, artigianalità italiana e cultura.

  • Quali insegnamenti e ispirazioni avete tratto dai vostri insegnanti e dai mastri orafi? 

Durante l’università Costanza ha frequentato l’Accademia di Moda e Costume di Roma mentre io mi sono formata al banchetto da diversi mastri orafi romani. Successivamente abbiamo avuto la fortuna di  vivere un’esperienza professionale incredibile presso uno dei più importanti creatori contemporanei: Bernard Delettrez. Grazie a due anni al suo fianco come assistenti al disegno abbiamo imparato come funziona una grande azienda che produce Fashion e Fine Jewellery, come relazionarci a tutte le figure professionali che concorrono alla creazione di un gioiello e soprattutto ad amare profondamente questo lavoro .

  • Quali sono le tecniche che utilizzate di più per realizzare i vostri disegni?

Tutto parte da un’intuizione, sulla quale io e Costanza ci confrontiamo. Dopo questa irrinunciabile fase di brainstorming, approfondiamo il significato e la simbologia del soggetto architettonico prescelto e prepariamo una bozza. Da lì, a seconda dei casi, scegliamo la tecnica da applicare. Che sia quella della cera persa o della stampa 3D, il prototipo che così otteniamo viene poi trasformato, rifinito e ricoperto dal materiale prezioso prescelto da un esperto team di mastri orafi. Lo step finale ha luogo nella nostra boutique-atelier nel cuore di Roma, dove procediamo con l’incastonatura delle gemme e la smaltatura a seconda della creatività del modello.

  • Da cosa traete ispirazione per creare nuovi pezzi?

Industrial Archeology, Mediterranea, Prismatic, Hexagons: ogni nostra collezione sfugge il concetto di stagionalità a favore di un tema affrontato in architettura. Un approfondimento costante di questi temi, unito a uno spirito profondamente curioso, attento e ricettivo agli stimoli dei viaggi, dei libri, dalle amiche, dalla numerologia, sono la conditio sine qua non per la nostra ispirazione.

  • A chi si rivolgono le vs creazioni?  

Le nostre creazioni si rivolgono a tutti coloro che hanno una passione per l’architettura e che vogliono indossare (o regalare) un monile unico che sia al contempo elegante, realizzato a mano e storyteller. La nostra cliente ideale è una donna forte, indipendente, che ama viaggiare ma che riesce ad apprezzare le bellezze che il quotidiano riesce a regalare.

  • Qual è il pezzo a cui siete maggiormente affezionate?

E’ il ciondolo Q.bo., perché è la creazione n.0, realizzato da Costanza per festeggiare i miei diciotto anni. Un gioiello dal significato molto profondo, perché ha rappresentato il punto di partenza a partire dal quale costruire un progetto insieme.

  • E il pezzo di arte orafa che citereste tra i più belli e interessanti che abbiate mai visto?

Davvero difficile selezionare solo una creazione. Una delle esposizioni di gioielli che ci ha più impressionato per la qualità della collezione è sicuramente quella del Victoria  and Albert Museum di Londra, di cui vogliamo scegliere un pezzo contemporaneo e vicino alla nostra linea di concezione del gioiello. Sto parlando di una spilla realizzata nel 2000 da Giovanni Corvaja: una struttura prismatica in oro giallo che avvolge dei sottilissimi fili in platino instaurando un contrasto netto tra il “contenitore” spigoloso e rigido e il suo contenuto morbido e organico. Il contrasto tra fluido e rigido, pieno e vuoto, natura e artificio sono tutti temi a noi molto cari…

  • Conoscete il progetto #gioiellieviaggi? Volendo dedicare a questo tema una vs idea/creazione, cosa proporreste?

Certamente, lo conosciamo e ci piace molto. Saremmo molto indecise su quale gioiello scegliere, perché molte delle nostre creazioni sono legate a luoghi e architetture specifiche. Per questo sceglieremo sia una creazione specifica che un’intera collezione! Il nostro ciondolo Positano, dal quale entrambe non ci separiamo mai, è un amuleto che ci consente di portare sempre con noi il calore della Costiera Amalfitana.  La nostra collezione legata al Gasometro di Roma è ancora più speciale perché è legata alla scoperta di luoghi non convenzionali: molto spesso è proprio grazie a questi gioielli che i nostri clienti stranieri scoprono la Riva Ostiense, un luogo magico e fuori dai classici tour.

Co.Ro.Jewels Ciondolo Positano Oro

Co.Ro.Jewels Ciondolo Positano Oro

  • Su quali canali trovo i vs aggiornamenti?

Ci trovi sulla nostra e-boutique www.corojewels.com, su Facebook e su Instagram. Ti e vi aspettiamo <3