Com’è nato il banco dei pegni

La storia dietro una delle attività più famose al mondo

Sentiamo molto spesso parlare di banco dei pegni, anche perché la sua notorietà l’ha fatto diventare una vera e propria leggenda delle televisione; sicuramente vi sarà capitato almeno una volta di accendere la tv e vedere i banchi americani impegnati a scontrarsi con furiosi clienti. La storia di questa attività è però molto più lunga di quanto si possa pensare, risale addirittura all’epoca medievale. Le famiglie si ritrovavano molto spesso senza soldi e beni alimentari, il banco dei pegni dava loro un prestito che doveva essere rimborsato con un piccolo interesse, e se ciò non avveniva entro una determinata data l’oggetto veniva venduto e non era più possibile recuperarlo. Oggi le modalità di svolgimento di quest’attività sono molto diverse, tuttavia la ragione che costringe le persone ad impegnare i propri preziosi rimane sempre la stessa. Stando a dei sondaggi effettuati su moltissimi banchi del pegno in Italia, sarebbero pochissimi i clienti in grado di riprendere l’oggetto impegnato a seguito della garanzia in denaro.

Impegnare il proprio oro conviene?

Tutti i segreti celati dietro al banco dei pegni

Può sembrare brutto da dire, ma impegnare il proprio oro non conviene assolutamente, il banco dei pegni è una truffa studiata su misura. Non date a ascolto a tutte quelle attività che vi promettono delle stime trasparenti ed oneste, senza costi nascosti; se fosse davvero così il banco dei pegni fallirebbe nel giro di pochi mesi. Il metodo più diffuso per cercare di trarre il massimo guadagno con il minimo sforzo, tipica caratteristica di queste attività, è proprio effettuare delle stime fasulle, distanti dalla realtà dei fatti. Così facendo l’esercizio commerciale riesce a trarre un grande guadagno in ogni caso, sia che voi riusciate a pagare il pegno o meno. Sicuramente vi starete chiedendo perché le autorità non decidono di intervenire, visto che il banco dei pegni è un vero e proprio usuraio mascherato, ma la risposta è davvero semplice: le banche sono in diretta collaborazione con il banco. Se vendiamo impegniamo il nostro oro per una cifra irrisoria e non riusciamo più a recuperarlo, il banco dei pegni procederà con la vendita alla banca, ben cosciente che quel pezzo vale molto di più di quanto è stato a voi valutato.

Metodi alternativi al banco dei pegni

A chi possiamo affidarci

Può capitare nella vita di aver bisogno di un piccolo prestito per superare un momento di difficoltà, ma ciò non significa automaticamente rendersi disponibili a vere e proprie usure; fortunatamente esistono ancora società legali che tutelano gli interessi dei propri clienti, erogando prestiti con tassi d’interesse davvero bassi. Non è semplice individuare le attività oneste e distinguerle da quelle disoneste, bisogna armarsi di molta pazienza. Una delle cose migliori da fare in queste situazioni è cercare di mettersi in contatto con vecchi clienti della stessa attività che vogliamo scegliere per il prestito; così facendo potremo venire a conoscenza molto più facilmente di quali sono i punti di forza e quali gli svantaggi. Prima di concludere ci teniamo a consigliarvi di affidarvi soltanto ad attività certificate e autorizzate legalmente all’esercizio della propria attività; sfortunatamente sono davvero tante le organizzazioni criminali che operano nell’ombra facendo grandi promesse a persone in momenti di difficoltà. Nella maggior parte dei casi, dopo avervi prestato la somma di denaro, vi chiederanno dei pagamenti aggiuntivi davvero elevati, che sicuramente non riuscirete a sostenere. Seguendo i consigli della guida di oggi riuscirete sicuramente ad ottenere un prestito senza dovervi affidare al bagno dei pegni o ad attività dello stesso genere.

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