artigiani di napoli: intervista a Sara lubrano - Pizzo cipria e bouquet
blog di gioielli e lifestyle dal 2012
gioielli, lifestyle, blog
7441
post-template-default,single,single-post,postid-7441,single-format-standard,bridge-core-1.0.2,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode_grid_1300,hide_top_bar_on_mobile_header,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-18.0.4,qode-theme-bridge,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-5.7,vc_responsive

artigiani di napoli: intervista a Sara lubrano

Conosco molti artigiani di Napoli e non solo.

Bravi orafi e artisti appassionati, legati al fuoco della creatività che muove le loro mani e infonde coraggio. Negli anni in cui mi sono formata come orafa modellista e ho lavorato al Tarì, ho avuto modo di imbattermi in tanti personaggi diversi: maestri orafi della vecchia scuola, stoici ed orgogliosi, giovani pasionarie con l’arte nelle mani pronte a dare l’anima, venditori di sogni poco convinti, gemmologi in cerca di affari e assemblatori stanchi e demotivati.

Sara Lubrano la conosco da un bel po’. Incontrata poche volte, ma sempre seguita “virtualmente”, ho avuto modo più volte di apprezzare, anche se a distanza, la sua passione innata che traspare in tutto quello che fa.

Diciamolo, non è facile per una giovane creativa emergere davvero, e soprattutto non è facile mantenere il proprio sogno intatto negli anni. Chi lo fa, o meglio chi riesce, è perchè ha un vero talento, ma soprattutto ha creduto ed è andato avanti nel proprio percorso, e questo nel tempo diventa un punto di forza inattaccabile.

Sono felice di ospitarla su questo spazio virtuale nato nel lontano 2012, dove raccolgo storie e condivido ispirazioni legate al mondo della gioielleria.

Vuoi promuoverti su questo blog?

Chi è Sara Lubrano? Conosciamola meglio!

Parlami un po’ di te. Chi sei e cosa fai?

Io sono Sara, sono una sognatrice creativa e sorridente. Creo gioielli con tanta passione.
E’ sempre stato il mio sogno più grande, sin da bambina e ora che il tempo è volato, tra ostacoli e piccoli traguardi, mi ritrovo con 12 anni di vita di negozio alle spalle e tantissimi ancora da percorrere con entusiasmo e grinta.
Amo l’arte, l’artigianato, la gioia dei colori, i profumi della natura con i suoi meravigliosi fiori.

Come ti sei avvicinata al banco orafo?

Nessuno della mia famiglia crea gioielli ma questo non mi ha impedito di percorrere il mio cammino personale.
Sono sempre stata attratta da questo mondo e creavo piccoli bijoux nel tempo libero.
Dopo gli studi in economia, ho deciso di frequentare un’Accademia a Roma per la creazione dei gioielli.
Mi ero resa conto che il mio tempo ben speso era quello che dedicavo ai gioielli e ho deciso di fare della mia passione una professione.

Cosa ti ha affascinato al punto da voler provare anche tu?
Diciamo che la mia è una passione innata e sin da bambina facevo i capricci perché avrei voluto giocare con le pinze e creare gioielli.
Chiedevo a mia madre di tostare cubetti e stelline di pasta per infilare le mie collane.
Durante il periodo universitario un viaggio a New York mi fece incuriosire ancor di più.
Scopri dei negozi che vendevano di tutto per la creazione di Bijoux e tornai a casa con una valigia piena zeppa di materiali.
Ad un certo punto però questa mia passione era troppo forte per non farla crescere, quindi decisi di formarmi in modo professionale e seguire l’Accademia delle Arti Orafe di Roma.
E’ stato un periodo veramente magico, ho amato ed amo quel luogo con tutto il mio cuore.

Cosa ti hanno trasmesso di importante i tuoi maestri?
I miei maestri mi hanno insegnato che bisogna essere sempre pazienti, umili e determinati.
Che non si smette mai di imparare e che con la tenacia e con l’impegnò si possono ottenere grandi risultati.
A parte questo, mi hanno insegnato i segreti del mestiere e le tecniche per la creazione del gioiello.
Devo tanto a loro.

Quali sono le tecniche che utilizzi di più? E i tuoi lavori più frequenti?

La tecnica che preferisco per le mie creazione è la cera persa. Ritengo che sia un’arte molto delicata, femminile, minuziosa.
Con la fiamma della spiritiera scaldo i miei specilli e martello fili e lastre per creare ricami dal sapore antico ma con un tocco di attualità.
Il modello in cera poi può essere fuso e trasformato nel metallo che si preferisce, a seconda delle esigenze della clientela.
La mia specialità è la lavorazione dei fili di cera ad uncinetto.
I fili che utilizzo sono veramente molto sottili e non è semplice lavorarli delicatamente, senza farli rompere. Ovviamente sono pezzi unici e richiedono pazienza e meticolosità per essere realizzati.
I miei lavori più frequenti sono i personalizzati.
Sempre più clienti si affidano per la creazione del gioiello che valorizzi i loro pregi e addolcisca le piccole imperfezioni del viso.
Un gioiello, come un abito, non veste in modo universale ma deve rispettare la fisionomia e il carattere di chi lo indossa, sia nelle forme che nelle cromie.

Da cosa trai ispirazione per creare nuovi pezzi?
La natura è la mia più grande fonte di ispirazione.
Adoro il contatto con il terreno e con la sabbia, cammino a piedi nudi e respiro profondamente mentre ammiro tutta la bellezza che la natura ci regala. In questo modo nascono tanti pensieri che prima affollano la mia mente e man mano diventano più nitidi.
Amo viaggiare, scoprire nuovi modi e culture che mi ispirano tanto.
Di solito dopo un viaggio nasce una collezione a tema.

Artigiani di Napoli: la passione e il lavoro di Sara Lubrano

A chi si rivolgono le tue creazioni?
Le mie creazioni si rivolgono a tutti coloro che amano la magia del fatto a mano e ne riescono a cogliere il valore aggiunto.
Il mio cliente preferito è quello che si confronta e si affida. Dal confronto nascono sempre delle bellissime idee.
Ad oggi il mio cliente preferito resta un ragazzino che mi ha chiesto di realizzare un anello per la sua madre. “Mia mamma è colorata, allegra, io la immagino come una farfalla”. Parlammo a lungo e da quel confronto nacque un anello speciale.
Quando lui lo vide mi disse “grazie, è ancora più bello di come lo immaginassi”.
Quelle sue parole, dopo tanti anni, le porto ancora con me e hanno nutrito il mio cuore.

Il tuo gioiello “di punta”?
Il mio gioiello di punta è la fascia della collezione “Intrecci”.
Fili di cera sottili, duttili, da plasmare con pazienza e precisione in una lavorazione eseguita con l’ausilio dell’uncinetto.
Un intreccio di filati, in principio così snelli da sembrare fragili, che in seguito alla fusione danno vita ad un legame solido e indivisibile di cordoncini d’oro, attribuendo all’antica lavorazione dell’uncinetto un design più nuovo e attuale e conservando al contempo quel fascino del ricamo che rende il gioiello senza tempo.
E’ stato molto emozionante esporre questo mio gioiello alla fiera di Bijorka, a Parigi, presso il Museo Aercheologico di Eboli e infine farlo sfilare all’hotel Negresco di Nizza.
Ringrazio Antonella Venezia per aver creduto in me e avermi inserito nel suo gruppo “Design41.14 – le coordinate del gioiello”. Assieme abbiamo già partecipato a sfilate ed esposizioni dove ho potuto sfoggiare la fascia “Intrecci” e tante altre creazioni.

E il pezzo di arte orafa che citeresti tra i più belli e interessanti che tu abbia mai visto?
Il pezzo di arte orafa più bello che io abbia mai visto è la mitra del tesoro di San Gennaro.
Quando si entra in quella sala non si può non rimanere senza parole.
In onore di tutta quella bellezza, con il supporto di EnterprisinGirls, l’associazione della quale faccio parte come socia fondatrice, ho realizzato “la Mitra della Rinascita” che è stata poi accolta dalla deputazione del Tesoro di San Gennaro e ora fa parte di esso.

Se dovessi dedicare una creazione tua al progetto #pizzocipriaebouquet, cosa proporresti?
Proporrei un collier che riprenda le bellissime foglie di ginkgo, per richiamare il logo del blog.
Inoltre le venature delle foglie in cera persa hanno un risultato sorprendente, molto realistico.
Lo monterei inserendo delle perle color cipria e tra una foglia e l’altra inserirei dei piccoli fiori per richiamare l’idea del bouquet.
Come dicevo, la natura è la mia principale fonte di ispirazione ed in questa creazione ci sarebbe tanta natura.


Su quali canali trovo i tuoi aggiornamenti?
Io ho un piccolo atelier a Napoli, in Vicoletto Belledonne 7 dove ricevo su appuntamento.
Inoltre le mie creazioni sono disponibili nel mio shop online saralubrano.it.
Sono molto attiva su Instagram come saralubranojewel dove potrete seguire dalle storie le fasi di creazione dei gioielli e un po’ della mia vita.
Su Facebook mi trovate come Sara Lubrano Gioielli Artigianali.

Sara Lubrano Gioielli Artigianali
Vicoletto Belledonne 7
80121 – Napoli
www.saralubrano.it tel. 3930050747

Leggi anche: QUALI GIOIELLI REGALARE A UNA DONNA? 14 IDEE PER OGNI OCCASIONE e ANEMONE GIOIELLI DI DONATELLA SCOTTO DI MASE: SPIRITO MEDITERRANEO

Nessun commento

Inserisci un commento