Vinales e L’Avana in sei giorni. Consigli di viaggio fai da te a Cuba

Vinales, Cuba, agosto 2014.

Valle di Vinales Cuba carro antiguo taxi

Valle di Vinales, Cuba

L’Avana, Vinales e Cayo Jutias: il tour perfetto per chi desidera fare un viaggio a Cuba di pochi giorni e odia i calderoni dei villaggi turistici, per chi vuole vivere l’isola nel modo più reale possibile e per chi ama il fai da te semplice e senza problemi.

Il mio viaggio a Cuba é durato più di 20 giorni, ho organizzato tutto personalmente in completa autonomia, studiando le tappe sul web e prevedendo l’opportunità di decidere sul posto eventuali cambi di programma. Potete leggere gli articoli precedenti con i miei consigli su come scegliere dove dormire a Cuba, con la magnifica esperienza fatta a Baracoa e con l’incontro con la santera espiritista, semplicemente cliccando sulle parole evidenziate in azzurro.

Dopo le case particular di Santiago de Cuba, l’hotel El Castillo a Baracoa, ancora case particular a Guardalavaca e a Trinidad, il Resort Iberostar a Cayo Coco e l’hotel Nacional a L’Avana, siamo pronti per l’ultima avventura sull’isola, per la quale non abbiamo nessuna prenotazione, perchè pensata come “eventuale da decidere tutto in loco”: Vinales.

Nel quartiere del Vedado a L’Avana abbiamo dunque prenotato il primo autobus che prenderemo a Cuba, presso il desk dell’agenzia Havana Tour all’hotel Capri.
Il mattino dopo il bus per Vinales é puntuale, é un mini da 15 posti e costa12 cuc a persona. Il viaggio é tranquillo, l’aria condizionata é giusta e buono il posto previsto per la sosta, dove prendo una pina colada buonissima.
Sul bus chiedo ad Estrella, l’accompagnatrice, di mettermi in contatto con una casa particular che abbia le caratteristiche che cerco: molto curata nella pulizia, posizione centrale in paese, due letti grandi (molto più comodi del matrimoniale), buona cucina, aria condizionata (e non ventilatore).

La “macchina” immediatamente si mette in moto: un rapido giro di telefonate basate su consultazioni e passaparola mi procura una prenotazione in meno di un quarto d’ora.
Arriviamo alle 12 e tutto é come promesso. La camera presso Villa Blanca è molto economica, costa 20 cuc a notte ed é gestita da due sorelle sulla sessantina, franco-cubane, che ci accolgono con dei panini e succo di ananas. Diciamo loro che non sappiamo quanto resteremo, dipende dal luogo, da se e da quanto ci piacerà.
Le sorelle non perdono tempo, subito ci informano sulle escursioni da fare e ci propongono soluzioni per gli spostamenti, prenotabili tramite loro stesse (a Cuba funziona così, sono tutti “amici” tra loro e si scambiano favori).
Decidiamo di fare un primo giro in carro antiguo, come proposto da loro. Si tratta di una delle vecchie Cadillac presenti sull’isola, divenute taxi privati per giri turistici. L’auto é di proprietà di un francese, contrattiamo per 30 cuc e partiamo per visitare alcune attrazioni del luogo.

Essendo la macchina scoperta, ci ripariamo dal sole rovente indossando i nostri cappelli giganti da campesinos comprati in giro per l’isola e, paparazzati da tutti i turisti che incontriamo lungo il tragitto, passiamo il pomeriggio visitando la Valle con i suoi Mogotes, il Palenque de los Cimarrones, la Cueva del Indio e il Mural de la Prehistoria. 

vinales, pinar del rio

Al rientro ci attendono due aragoste, accompagnate da una serie di contorni e dall’immancabile zuppa di verdure. Tutto buonissimo e ancora una volta super economico: 10 cuc a persona.
Dopo cena facciamo un veloce giro in centro e ci rendiamo conto che Vinales é davvero un posto tranquillo e poco turistico. La musica d’ordinanza sparata in piazza come in altre parti dell’isola stona parecchio e piace solo ai residenti, la Casa della Musica è troppo calda e affollata, per cui senza fare tardissimo rientriamo, pensando all’escursione del giorno dopo.

Sveglia presto, ci attende la Valle del Silenzio in calesse con annesso bagno nel fiume. Fa davvero molto caldo e ci sentiamo un po’ insicuri sugli accordi presi, ma non ci preoccupiamo più di tanto perché ormai abbiamo imparato a rifiutare categoricamente ciò che non rispecchia le nostre aspettative…
E così scopriamo che i nostri dubbi sono fondati. Dopo il primo tragitto dalla casa al luogo di partenza in una vecchia Lada, troviamo ad aspettarci un carro di legno molto spartano trainato da un cavallo senza punti agevoli di appoggio. Impossibile pensare di trascorrere quattro ore in quelle condizioni, in bilico su una panca di legno sotto il sole cocente e sui sentieri sconnessi della campagna. I contadini ci dicono che non esistono mezzi alternativi per quel percorso, così rifiutiamo e torniamo in paese per passare al piano B, cioè giornata di mare a Cayo Jutias.

Quando ero in fase di pianificazione dell’itinerario cubano, avevo letto più persone sentenziare che non valesse la pena percorrere 60 km di strada brutta per un mare non eccezionale, ma vista la mancanza di alternative e il desiderio di rinfrescarci decidiamo ugualmente di prendere un taxi e andare.

Ci rechiamo in centro, prendiamo un taxi statale e partiamo da Vinales in compagnia di qualche dubbio. E poi dopo circa un’ora di viaggio… La sorpresa.

Clicca per ontinuare a leggere Cayo Jutias…

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Cayo Jutias (Cuba) e le mangrovie

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