Gaeta, il mio mare.

Gaeta dall'alto

Gaeta dall’alto

Gaeta è da sempre il mio luogo del cuore. Il mio cuore l’ho riposto qui durante la prima lontanissima villeggiatura, all’hotel Serapo con i miei genitori. Ero bambina, biondissima e con gli occhi sempre alla ricerca di quel blu intenso del litorale, del mare al crepuscolo, e persino della piscina dell’hotel, amatissimo luogo di giochi che duravano per pomeriggi infiniti. Ero felice, la vita era una cosa semplice e gioiosa, e fortunatamente porto ancora dentro di me un barlume dei colori e del sapore di quei giorni…

Gaeta per me è molto di più di un semplice luogo da frequentare d’estate. Mi piace andarci d’inverno, quando le spiagge sono libere da corpi e rumori, e puoi passeggiare respirando il mare, tra scorci salati e rocce battute dal vento. Lo stridio dei gabbiani affamati diventa l’unico suono e il paesaggio fa pace con la natura, dimenticando per qualche mese l’assalto degli ombrelloni e il passaggio incessante dei motoscafi, sempre troppo vicini alla costa

Gaeta spiaggia di Serapo

gaeta spiaggia di serapo

Aldilà del mare poi, c’è Gaeta vecchia, la medievale. Sali dalla spiaggia o dalla darsena, e corri a prendere un pezzo di tiella da mettere sotto ai denti. Ritrovi gli amici tra i vicoletti, in costume, maglietta e infradito, e ti godi l’ultima ora di luce respirando la calma di quel golfo immobile davanti a La Francese. Poi prendi la via del ritorno, magari passando per il mercatino del pesce, oppure allungandoti tra scalinate e terrazze panoramiche, e quelle più in alto che non vedi l’ora di scoprire per tuffare ancora una volta gli occhi nel blu prima che faccia sera…

Gaeta medievale

Gaeta medievale vista dal Tempio di San Francesco

E ci sono le notti. Quelle di luna piena sul golfo, e quelle dei locali sulla Via Flacca. Notti che vai a ballare tra l’odore dei pini e i colori delle bouganville… rosse, fucsia e arancio, forti di una vitalità che nessuna roccia può fermare. Notti che scendi in spiaggia, ti lasci le luci dietro e affondi i piedi nella sabbia ancora tiepida, tra una sigaretta e l’ultima chiacchiera prima di andare a dormire…

Questo è il mio mare: fatto di ore lente, di risate, di gioie, di ricordi indimenticabili. Un mare che non mi stanco mai di ritrovare. E che mi aspetto che non cambi mai.

 shells

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