Cuba fai da te in 3 settimane. Itinerario, consigli e indirizzi per dormire e mangiare

Per il mio terzo viaggio nell’isola felice ho iniziato a studiare un mese prima, volevo pianificare un itinerario a Cuba fai da te in 3 settimane per vedere più cose possibili con meno stress possibile.

santeria cuba diario di viaggio

Cuba fai da te in 3 settimane

La prima decisione che ho preso é stata quella di percorrere l’isola da sud est a nord ovest, in modo da non dover tornare indietro per il rientro, visto che avremmo percorso circa 900 km totali. Ho scelto dunque la compagnia aerea Blu Panorama, la quale vola da Roma a L’Avana, e poi riparte fermandosi a Santiago de Cuba, dove saremmo scesi per iniziare il viaggio. Ho acquistato i visti, l’assicurazione, prenotato il noleggio di un’auto per 9 giorni dall’Italia, e contattato la prima casa particular santiaguera, dove avremmo dormito le prime due notti.

Cuba fai da te in 3 settimane. Itinerario, consigli e indirizzi per dormire e mangiare

Cuba fai da te in 3 settimane. Itinerario, consigli e indirizzi per dormire e mangiare

L’impatto é stato duro: a Santiago il caldo umido é davvero pesantissimo e sfiancante e all’arrivo ci aspettava un ragazzo, mandato dalla proprietaria di casa, che con una macchina quasi del tutto sfasciata ci ha portati in città. La casa, nonostante fosse al primo posto su Tripadvisor tra le consigliate a Santiago de Cuba, era scomoda e caldissima. Ci siamo detti che se quello era il livello medio delle case particular allora bisognava cercare gli hotel per poter riposare meglio, anche se i giudizi letti in rete sulla qualità alberghiera a Cuba erano quasi sempre negativi, salvo i resort, che io volevo evitare per conoscere l’isola nella maniera più reale possibile.

Il mattino dopo ci fiondiamo in agenzia di viaggi. Avevo le idee chiare: due giorni dopo avrei ritirato l’auto noleggiata e proseguito per Baracoa, dove avevo individuato l’hotel El Castillo come probabile alloggio. Dopo i nove giorni di tour in auto inoltre, una volta lasciato Trinidad avrei voluto fare un’esperienza di 3/4 giorni di soggiorno in un resort nella zona orientale dei Cayos, dove non esistono altre opzioni di alloggiamento. Poi avremmo raggiunto L’Avana con volo interno. Quindi in agenzia di viaggi a Santiago de Cuba ho prenotato 3 giorni a El Castillo a Baracoa, poi ci siamo recati al tour operator statale e prenotato 4 giorni all’Iberostar Mojito di Cayo Coco a prezzo molto vantaggioso + un volo interno della compagnia Aerogaviota da Cayo Coco per L’Avana.

Santiago de Cuba: siamo rimasti a Santiago ben 5 giorni per assistere all’inizio del Carnevale Cubano di fine luglio. Fortunatamente la signora dove alloggiavamo non aveva posto per tutte e 5 le notti, per cui ci ha consigliato di spostarci da una sua amica, dove abbiamo scoperto che le case belle e con tutte le comodità a Cuba esistono, bisogna solo cercarle bene (leggete i miei consigli qui). A Santiago ci siamo trovati benissimo all’hostal Villa Maria del Carmen.

Baracoa: il luogo che più di tutti mi è rimasto nel cuore. Baracoa é “diversa” dal resto di Cuba, qui ho adorato tutto: dalla cucina straordinaria de El Poeta alla bellezza del centro urbano e del nostro hotel, dai fiumi cristallini dove fare il bagno al profumo costante di cacao e di caffè. Da Playa Maguana all’incontro con la santera espiritista. Meravigliosa Baracoa, se dovessi tornare a Cuba dedicherò gran parte del soggiorno a questo luogo unico. Trovate tutti i dettagli qui e l’incontro con la santera espiritista  qui.

Playa Maguana, Baracoa, Cuba

Playa Maguana, viaggio a Cuba fai da te in 3 settimane

Guardalavaca: questo invece è un luogo che mi ha deluso molto. A Guardalavaca se non alloggi nel resort ma opti per una casa particular ti devi adattare molto. Tutto il paese é strutturato in un unico agglomerato di palazzoni, un quartierone per capirci, dove le persone affittano appartamenti ma non offrono cucina. In uno dei palazzi c’è una sorta di locanda, chiamata Madame O, dove vanno tutti quelli che necessitano di cenare e fare colazione. Qui si riuniscono turisti (pochissimi, c’eravamo solo noi e una coppia francese come ospiti fissi) e la gente del posto.
In un caldo infernale appena smorzato da coraggiosi ventilatori si pasteggiava con pietanze cucinate con grassi e contemporaneamente si veniva mangiati dalle zanzare.
Il giorno dopo in spiaggia abbiamo subito il primo e unico tentativo di furto della vacanza, fortunatamente sventato da un italiano che ci osservava e che prontamente ci ha avvisato. Il giorno dopo siamo letteralmente fuggiti. Leggete i dettagli qui.

Hostal a Trinidad, dormire a Cuba. Ylenis y Fredy

La Malvasia de Ylenis y Fredy a Trinidad. Cuba fai da te in 3 settimane

Trinidad: arrivati qui avevo imparato bene la lezione. Ho chiesto ad una persona del posto di accompagnarmi a visitare le case particular, ma solo quelle che avevano determinate caratteristiche: in centro, nuove e moderne. Dopo un po’ di giri troviamo quello che fa per noi, gestita da una coppia di ragazzi, l’hostal La Malvasia. A Trinidad inoltre abbiamo cenato ottimamente al ristorante Obatala, su un’elegante terrazza in centro.
A Trinidad abbiamo sentito subito la differenza con il sud di Cuba: é una meta molto battuta dal turismo e di conseguenza c’è più organizzazione e c’è molta vita serale e notturna. Da non perdere è la discoteca La Cueva, dove il personale si esibisce in bellissimi spettacoli afrocubani.

Abbiamo mangiato benissimo, stretto amicizia con la coppia della casa che ci ha dato molti consigli e finalmente abbiamo riposato bene, dopo l’esperienza di Guardalavaca ne avevamo proprio bisogno. Solo il mare ci ha deluso, Playa Ancon a mio parere non merita molta attenzione. Restituita l’auto noleggiata all’agenzia e salutati gli amici, abbiamo pagato un taxi che ci ha portato fino a Cayo Coco per la prima e unica esperienza in resort.

truffe furti cuba viaggio on the road

Cayo Coso. Viaggio a Cuba fai da te in 3 settimane

Cayo Coco: i quattro giorni al resort trascorrono tranquilli e sereni. Ai buffet e a cena notiamo che di cubano qui non c’è nulla: niente frutta del posto, niente cucina tipica, niente chicharrita (platano fritto). Tutto é internazionalizzato e snaturalizzato, persino gli sparuti animatori sono importati, e si esibiscono in pantomime rigorosamente statunitensi. Noi stringiamo amicizia con una coppia canadese di origine italiana, ci godiamo la spiaggia tropicale e, tutto sommato, siamo contenti che si tratti di una sosta di soli quattro giorni: Cuba ci manca!
Il giorno della partenza prendiamo un taxi per il vicinissimo aereoporto, si va a L’Avana per la parte conclusiva del viaggio. In aeroporto scopriamo che non c’è nessun addetto all’imbarco, anzi in verità sembra che tutto il personale stia riposando. Dopo un po’ di giri e ricerche finalmente qualcuno ci dice che il nostro volo partirà con circa 4 ore di ritardo, e dal tono capiamo che si tratta di una cosa assolutamente normale.
Superata la prima fase di odio acuto per quell’atteggiamento flemmatico del popolo cubano che ormai sopportavo a malapena, decido di affidarmi al training autogeno, perché quel ritardo mi avrebbe costretto a passare la notte a L’Avana, rimandando la tappa prevista di Vinales, che dista circa 200 km dalla capitale.

Hotel Nacional - la Habana, Cuba

Hotel Nacional – la Habana. Cuba fai da te in 3 settimane

L’Avana: arrivati finalmente all’aeroporto secondario di Playa Baracoa a L’Avana,  ingaggio subito un taxi e chiedo di portarci alla zona del Vedado, avevo con me il numero di telefono di una casa particular, me lo ero procurato a Trinidad. Raggiungiamo la casa e decidiamo immediatamente di scartarla, la camera era minuscola e il bagno in comune con altre due. Lo spirito di adattamento iniziale aveva lasciato il posto alla stanchezza, e in un attimo decido che voglio concedermi il luogo che più avevo sognato a L’Avana. Tra le proteste e gli sguardi increduli degli abitanti della casa chiedo senza ulteriori indugi di chiamarmi un taxi. Ovviamente la signora ci propina l’ennesimo amigo con la Lada (auto degli anni 80 molto diffusa sull’isola) dalle porte di legno e i sedili sfondati, ma senza batter ciglio saliamo e ci facciamo portare al monumento simbolo della città e di Cuba: l’Hotel Nacional de Cuba. Tra fascino retro e le bellezze del palazzo con museo e cabaret annesso, rivivo mentalmente le storie di gangster e di partenze improvvise che avevo letto su vari libri, e mi faccio rapire totalmente dallo charme di questa elegante struttura.

Cayo Jutias Cuba pizzocipriaebouquet

Cayo Jutias. Cuba fai da te in 3 settimane

Vinales: dall’hotel Capri nel quartiere Vedado ogni giorno si possono prenotare al desk autobus per Vinales, sono comodi e puntuali, così il giorno dopo partiamo alla volta di quest’ultima tappa, di cui ho raccontato tutto qui.

L’Avana: torniamo infine per trascorrere gli ultimi due giorni prima del rientro. Stavolta alloggiamo all’hotel Victoria, sempre nel Vedado. Esploriamo la città, pranziamo al ristorante spagnolo Prado 115.
Tutto sommato L’Avana ci piace, è bellissima e fiera nella sua struggente decadenza e senza dubbio da non perdere, ma come ho già detto all’inizio di questo post, se dovessi tornare a Cuba mi fermerei a Baracoa, dove per una vacanza perfetta e insolita, assolutamente fuori dal turismo di massa e indimenticabile, non manca nulla.

come evitare truffe furti cuba

Viaggio a Cuba fai da te in 3 settimane

Share