Città tra le dita: le mappe da indossare #gioiellieviaggi

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città tra le dita, le mappe da indossare #gioiellieviaggi

Oggi per #gioiellieviaggi parliamo di Ilaria Bonardi, giovane jewelry designer e ideatrice di Città tra le dita, ovvero le mappe da indossare. 

Progettista orafa per un brand italiano, nel tempo libero si occupa delle sue creazioni personali, che prendono per lo più ispirazione dal suo background accademico. Si è avvicinata al mondo dell’oreficeria quasi per caso. Uno degli argomenti principali del corso di plastica ornamentale, frequentato durante la laurea triennale in Decorazione, era la modellazione della cera. Lo scopo era quello di disegnare e realizzare dei gioielli contemporanei sperimentando le diverse tipologie di cera. Così, da autodidatta, il giorno dell’esame si è presentata con moltissimi gioielli e pochi lavori relativi agli altri progetti.

Successivamente Ilaria scopre la Scuola Orafa Ambrosiana di Milano e, dopo pochi mesi, decide di frequentare il corso di Oreficeria amatoriale.

“Credo che la cosa che mi abbia più affascinata del mondo dei gioielli sia il fatto che attraverso essi riusciamo sempre ad esprimere qualcosa. Basta pensare che i primi ornamenti di cui si è “vestito” l’uomo siano stati proprio dei gioielli e non indumenti, per designare, appunto, le diverse gerarchie presenti nelle tribù preistoriche. Al giorno d’oggi, tuttavia, credo che la loro funzione “primitiva” non sia del tutto cambiata, indossando accessori, più o meno preziosi, riusciamo infatti a valorizzare il nostro status sociale e/o a spiegare qualcosa attraverso il linguaggio non verbale.”

Durante i corsi alla Scuola Orafa Ambrosiana Ilaria impara a prendersi cura di ogni singolo dettaglio della lavorazione del gioiello, dalla preparazione della lastra o del modello in cera, fino alla finitura del pezzo. La laurea magistrale in Product Design le è invece servita per sviluppare un metodo progettuale, utile per la realizzazione dei modelli sin dal concept. La tecnica preferita è quella della modellazione della cera, tuttavia, se non è possibile realizzare un modello interamente a mano, ricorre alla modellazione 3D tramite Rhinoceros, un software particolarmente indicato per la gioielleria. Tramite questa tecnica, una volta che il modello è realizzato virtualmente, viene stampato in cera fondibile tramite una stampante 3D e successivamente fuso a cera persa come succede per i modelli realizzati a mano.

Le mappe da indossare di Città tra le dita nascono da un’ispirazione architettonica. Secondo Ilaria Bonardi infatti, ogni luogo è in grado esprimere la propria atmosfera, la propria anima, la propria storia attraverso le sue caratteristiche estetiche.

“Le mie creazioni sono rivolte a chi cerca uno stile semplice, lineare e allo stesso tempo sofisticato. Oltre ai pezzi che fanno parte delle mie piccole collezioni mi piace moltissimo realizzare pezzi unici confezionati prevalentemente per occasioni speciali. In questo caso mi piace conoscere il cliente in modo tale da poter realizzare esattamente quella che era la sua idea.”

Tra le sue creazioni, Ilaria Bonardi si sente molto legata al “BreraGioiello”, un anello che sintetizza la facciata del palazzo dell’omonima Accademia di Belle Arti. Questo gioiello costituisce l’incipit di molti dei suoi lavori, in cui si evince il rapporto tra il luogo e il progetto, mentre si dice affascinata da lavorazioni sontuose come quelle del bracciale “Tulle” di Buccellati. Un pezzo degli anni ’30, dove il traforo fiorentino è associato a un’elaborata struttura, quasi invisibile, che permette di adattarsi perfettamente al corpo di chi lo indossa.

Ecco cosa dice Ilaria del progetto #gioiellieviaggi: “credo che in un solo hashtag tu sia riuscita a delineare le mie due più grandi passioni. Se dovessi dedicare a questo argomento alcune delle mie creazioni sceglierei senza dubbio la mia nuova collezione Città tra le dita. Si tratta di una serie di anelli, ancora in fase di realizzazione, che riportano la cartina geografica delle mie città preferite. Le texture, di cui sono composti gli oggetti, sono state ricavate direttamente dall’analisi urbanistica e sintetica delle piante dei centri storici. Il progetto si chiama proprio così perchè reputo che ognuno di noi abbia un posto del cuore che voglia custodire gelosamente tra le proprie dita.”

Le Città tra le dita di Ilaria Bonardi sono su Instagram con @ilariabonardi_jewels

il portfolio è visibile qui: https://ilariabonardi.wordpress.com/

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