Castello Aragonese Ischia. Incanto senza tempo

castello aragonese ischia

Castello Aragonese Ischia, repost Paul Force via Instagram Visit Campania

L’ultima volta che ho visitato il castello Aragonese avevo nella borsa le rime di Michelangelo Buonarroti e di Vittoria Colonna, prima fra le poetesse italiane. Vittoria era stata promessa sposa a Francesco Ferdinando d’Avalos a soli 5 anni e diventata sua sposa a 19 anni, aveva vissuto nel castello.

vittoria Colonna - Ischia

Mi piace sentire il sapore delle emozioni e sapendo della passione platonica tra Michelangelo e Vittoria, decisi di assaporare appieno l’intensità di quel sentimento che legava questi due personaggi. Un’affinità elettiva che a volte esiste tra un uomo e una donna, ma quasi mai nelle coppie vere. Quel capirsi, quel “parlare la stessa lingua”, che crea un legame così forte da farlo sembrare amore.

Castello Aragonese ischia veduta mare

Castello Aragonese ischia veduta mare

Per far comprendere la sintonia che legava queste due anime, riporto le parole tratte dal testo di Olindo Guerrino nel “progetto Manunzio”: “Si conobbero quando nessuno dei due poteva più abbandonare la via da lungo intrapresa e farne una via sola, se pure la disparità delle condizioni, i pregiudizi e la virtù forte in entrambi, avessero consentito che in mezzo al secolo XVI potesse aver conclusione un romanzo così meraviglioso”

chiesa ischia

Il mio amore per la poesia mi accompagnava e come premurosamente mi avevano consigliato, salii con l’ascensore,e mi soffermai a lungo su una terrazza a godermi il panorama. Uno spettacolo, termine riduttivo per descrivere quel giorno di primavera. Me ne andai a girovagare tra i viottoli a scovare i resti delle chiese, i campi dove ancora oggi si arrampicano le viti del buon vino ischitano. I fiori dei capperi selvatici come farfalle sulle mura antiche. Un amante della fotografia si sentirebbe nel paese dei balocchi senza parlare degli scorci e degli angoli suggestivi, vivi nella mia memoria nonostante siano passati 20 anni.

Castello Aragonese Ischia interno

In questi giorni la Famiglia Mattera ha aperto le porte del Castello Aragonese Ischia agli ischitani, e probabilmente mi vedrete a gironzolare con il mio bambino, rincorrendo i miei adolescenti tra reperti e affreschi del cui restauro si sta occupando l’Istituto Europeo del Restauro. (http://www.istitutoeuropeodelrestauro.it/).

castello aragonese

Cosa veramente affascinante è, che per 4 secoli, questo piccolo scoglio fortificato, è stato abitato da quasi 1800 persone, ci sono 13 chiese e un monastero, adesso divenuto un albergo prestigiosissimo “Il Monastero” ( http://www.albergoilmonastero.it/),

Da quando nell’ età greca, dal 474 a. C. , il siracusano Gerone I alzò le prime torri, fino alle incursioni dei Pirati, la popolazione ha trovato sempre riparo nella sua Insula Minor.
Chi si reca al Castello Aragonese Ischia comincerà a gioire già mentre percorre il ponte di pietra, ne subirà l’incanto, e tutto questo ancor prima di metterci piede. Lo accompagneranno sulla passerella: gli scogli di S. Anna e la Torre Guevara, residenza di Michelangelo nelle sue visite a Vittoria, Vivara, piccolo polmoncino verde, una piccola isola disabitata, un bosco, riserva naturale e area marina protetta. Lasciandosi alle spalle il borgo di Ischia Ponte, colorato e brulicante di negozietti caratteristici.

Castello Aragonese Ischia mare

Castello Aragonese Ischia mare

L’ascensore Vi porterà su e ve ne innamorerete per sempre e senza scampo.

Raffaella Cristiano