Gioielli con Perle, una storia lunga e antica

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Diane Ladd –  gioielli con perle

Uno dei monili più antichi del mondo, la Perla, pare sia stata scoperta da persone alla ricerca di cibo in riva al mare e successivamente indossata come una forma di ornamento, e risale al 420 aC il frammento più antico di gioiello con perla, rinvenuto nel sarcofago di una principessa persiana, attualmente in mostra al Louvre di Parigi.

Le perle erano portate in dono ai reali cinesi già nel 2300 aC, mentre nella Roma antica, i gioielli con perle erano considerati un simbolo di status, tanto preziosi che nel 1 ° secolo aC, Giulio Cesare approvò una legge che limitava l’uso di questi preziosi esclusivamente alle classi dominanti.

Con una storia così lunga e antica, non c’è da meravigliarsi che, nel tempo, sia diventata protagonista di miti e leggende. Nell’antica Cina ad esempio, i gioielli con perle simboleggiavano la purezza di chi li indossava, mentre nel Medioevo, i cavalieri spesso indossavano perle sul campo di battaglia, utilizzando le preziose gemme come simbolo di protezione. Secondo un’altra leggenda, Cleopatra schiacciò una perla in un bicchiere di vino per dimostrare a Marco Antonio che avrebbe potuto offrire la cena più costosa del mondo.

A differenza delle pietre preziose, che vengono estratte dalla terra, le perle vengono prodotte da un organismo vivente e, di fatto, la loro stessa esistenza è uno “scherzo” della natura. Una perla si forma quando un agente irritante, come ad esempio un parassita o pezzo di conchiglia, viene accidentalmente depositato nel corpo interno di un mollusco, provocando la secrezione di una sostanza cristallina chiamata madreperla. La madreperla si accumula intorno al soggetto irritante in maniera stratificata, lentamente, fino ad ottenere una perla. Le perle coltivate si formano attraverso lo stesso processo, con la sola differenza che il soggetto irritante viene impiantato dall’uomo.

Fino all’inizio del 20° secolo, l’unico modo per raccogliere le perle era attraverso l’immersione di subacquei che, rischiando la vita per arrivare a grosse profondità, recuperavano manualmente le ostriche da perla e le portavano in superficie. Un’attività che non sempre portava a lauti guadagni, visto che da una tonnellata di ostriche potrebbero ricavarsi anche solo tre o quattro perle di qualità.

Oggi le perle naturali sono più rare delle gemme, e la fornitura globale si è quasi interamente esaurita. Esse sono infatti rarissime, e si trovano solo nelle acque al largo del Bahrain e in Australia. La scarsità di perle naturali si riflette nei prezzi che raggiungono durante le aste, e collane di perle e orecchini antichi in vendita vengono vendute per somme da record. Non meraviglia quindi che dei gioielli con perle naturali – che un tempo appartenevano all’ imperatrice Eugenia di Francia, moglie di Napoleone Bonaparte – abbiano stabilito un record mondiale, venduti cioè per $ 3,3 milioni a New York.
Ne deriva che quasi tutti i gioielli di perle oggi sul mercato sono realizzati con perle coltivate.