Amsterdam tra pioggia e diamanti #gioiellieviaggi

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Amsterdam tra pioggia e diamanti

A dirla davvero tutta, non sono un’appassionata di vacanze in Europa, ma partire per me è sempre motivo di felicità, per cui quando per le feste di Pasqua alcuni amici mi hanno proposto un long week end ad Amsterdam, non ho potuto fare a meno di accettare al volo.

Eravamo a marzo, per cui ho controllato le previsioni meteo fino allo sfinimento: davano pioggia, vento forte e temperature sensibilmente più basse rispetto alle nostre, quindi me ne sono fatta una ragione e per la partenza mi sono “armata” di piumino, ombrello, cappello, sciarpa, guanti, e chi più ne ha più ne metta.
Un po’ alla Totò che sbarca a Milano, per capirci.

La scelta più azzeccata è stata quella dell’Hotel ibis Amsterdam Centre.
Direttamente sulla Centraal Station di Amsterdam, comodissimo per raggiungere qualsiasi angolo della città perché situato nel punto di incontro di tutti i mezzi pubblici che la attraversano: treno, metro, tram e battello. Proprio di fronte all’hotel c’è la biglietteria, prima tappa da fare appena si arriva. Qui abbiamo comprato l’abbonamento che include tutti i mezzi, così da essere a posto fino alla fine del soggiorno.

Il primo impatto curiosissimo è stato con il mare di bici parcheggiate nei dintorni dell’hotel: quintali di manubri, sellini e ruote ovunque, saldamente incatenate a paletti, alberi, e a qualsiasi altra cosa. Addirittura ne ho vista una attaccata all’esterno di un ponte, sospesa direttamente sul canale e a rischio per le barche che ci passavano sotto.
Mi son detta che i furti di bici ad Amsterdam saranno, per forza di cose, all’ordine del giorno.

Amsterdam tra pioggia e diamanti

Dopo aver lasciato il bagaglio in hotel siamo usciti, e aperto l’ombrello, abbiamo deciso subito per un Canal Cruise, in modo da visitare Amsterdam dai canali e contemporaneamente aspettare che smettesse di piovere. Questa mini crociera è davvero rilassante e ti fa vedere molto della città.
Dopo un po’ i nostri desideri sono stati esauditi, e con il primo raggio di sole tutto ha cambiato volto: Amsterdam é quello che non mi aspettavo.
Era il mio primo viaggio “al Nord”, e sono rimasta incantata a guardare tutti quegli edifici a punta, incastrati tra loro, dai frontoni riccamente decorati e dalla forma stranamente inclinata in avanti. Come dentro ad una favola osservavo la sfilata degli edifici dalle millemila finestrelle, di tutte le dimensioni e sempre prive di tende. La maggior parte dei vetri sono riflettenti, ma ogni tanto si intravedeva anche qualche dettaglio degli interni.

Amsterdam tra pioggia e diamanti #gioiellieviaggi

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Altra caratteristica curiosa dei canali di Amsterdam sono le case galleggianti, dette “the houseboat”. Navigando con il battello se ne incontrano parecchie e sono uno spaccato su un’altra faccia della città. La maggior parte sono ricche di piantine, di salottini all’aperto e di grandi finestre. Ho saputo poi che alcune di queste si possono anche affittare in formula bed and breakfast.

Poi, finita la navigazione. ci siamo persi nel dedalo di vecchie stradine, di negozietti e… di bici sfreccianti, alle quali dopo aver rischiato di essere travolti un paio di volte abbiamo imparato a dare la precedenza…

Itinerari consigliati ad Amsterdam che abbiamo deciso di non seguire:

A cosa rinunciare ad Amsterdam in caso di pioggia?

  • Mercato dei fiori di Singel, perchè non lo abbiamo incrociato, soprattutto.
  • Mulini a vento, sarà per la prossima.
  • Voldenpark, faceva troppo freddo.
  • Tulipani di Keukenhof, a malincuore, ma sotto la pioggia anche no.
  • Museo delle cere Madame Tussauds, perchè ci sentiamo anche noi delle cere e non vorremmo mai finire in un museo.
  • Amsterdam Dungeon, il museo che propone la storia di Amsterdam in chiave dark-splatter, perchè magari se avessi avuto dei figli lo avrei fatto. Ma forse neanche.
  • Heineken Experience e degustazioni di liquori tipici, semplicemente perché non siamo amanti di questo genere di tour. Preferiamo degustare direttamente in un locale, e poi con la pioggia cosa c’è di più caratteristico che rifugiarsi in un uno dei famosi baretti tradizionali e storici, i Caffè Bruni, così chiamati per gli interni di legno anneriti dalla nicotina?

Così, dopo un piccolo break ci siamo diretti verso Vondelpark, fermandoci un pochino prima, per visitare il Van Gogh Museum, sosta obbligata ad Amsterdam. Qui ci siamo immersi nelle opere, e senza accorgercene sono andate via diverse ore, ma prima di lasciare la zona dei musei avevo un altro obiettivo:

Diamanti ad Amsterdam

Per oltre 400 anni Amsterdam è stata la Città dei Diamanti. La capitale dei Paesi Bassi é disseminata di testimonianze e di gioiellerie: se volete portarvi a casa un ricordino prezioso non avrete che l’imbarazzo della scelta.

Ho voluto visitare Coster Diamonds, dove ogni giorno si svolgono visite guidate in tutte le lingue principali, e che permette di assistere al processo di taglio e levigatura dei diamanti. Si narra che al Coster Diamonds siano passati molti diamanti famosi, come il Koh-I-Noor, un diamante blu-bianco che fa parte dei gioielli della corona britannica, e il diamante Dresden, che fa parte dei gioielli della corona di Sassonia. Durante la visita alla fabbrica dei diamanti è possibile vedere anche il Lucullan: la gemma non lucidata più grande del mondo.

Coster Diamonds Amsterdam tra pioggia e diamanti #gioiellieviaggi

Coster Diamonds – Amsterdam tra pioggia e diamanti #gioiellieviaggi

Ora, per chi non é del settore può essere una visita interessante. Per chi invece é avvezzo ai processi di lavorazione delle gemme e dei gioielli in generale ne sconsiglio la visita, perché abbastanza sintetica e a scopo perlopiù commerciale.
Stesso discorso vale per Gassan Diamonds. Tour dimostrativo del taglio e lucidatura dei diamanti, mostra di pietre di varie carature, e per finire ingresso alla gioielleria Gassan, che oltre alle creazioni proprie ospita i marchi più prestigiosi dell’alta gioielleria, come Cartier e Chopard, fino a brand dalla portata più accessibile come Pandora.

Vi é poi la Borsa dei Diamanti Amsterdam, situata nei pressi di piazza Dam. Un palazzo in mattoni rossi affiancato da un campanile dove avviene il commercio dei diamanti, e dove nei laboratori specializzati si tiene la lavorazione delle pietre. Un edificio storico di fine ‘800, interessante per l’architettura particolare, anche perchè salendo gli scalini della torre si può osservare un bellissimo panorama della città.

Altro museo imperdibile secondo me è la Casa di Anna Frank. Un percorso davvero suggestivo che mi ha trasmesso emozione e commozione. Non svelo altro, dico solo che per me è un bellissimo luogo della memoria. Se avete tempo fate un salto anche alla Casa di Rembrandt, molto carina, anche se non è tra i musei più importanti di Amsterdam.

Dove mangiare street food ad Amsterdam?

FoodHallen Amsterdam tra pioggia e diamanti #gioiellieviaggi

FoodHallen Amsterdam tra pioggia e diamanti #gioiellieviaggi

L’ho battezzata la città dello street food. Ci sono mercati completamente dedicati al cibo, sia all’aperto che al chiuso. Noi causa maltempo ne abbiamo visitati due al chiuso, molto carini e utili per pranzare e trascorrere un po’ di tempo in caso di pioggia ad Amsterdam: Foodhallen e Amsterdam Roest, e ho fatto una scorpacciata di salmone, buonissimo ovunque.

Foodhallen é un ex deposito di tram trasformato in spazio culturale, che raggruppa cibo, esposizioni, e vendita di prodotti artigianali di pregio. Luogo ideale per immergersi nel colore locale.
Amsterdam Roest invece è un ex centrale del gas che dopo la riqualificazione ha riaperto come centro culturale, e oggi ospita negozi indipendenti, gallerie d’arte, ristorantini e locali interessanti.

Per due sere abbiamo cenato nel quartiere a luci rosse, ma in due ristoranti che non consiglierei, in quanto abbiamo mangiato male e pagato uno sproposito. La terza sera eravamo così stanchi che lungo la strada del ritorno ci siamo fermati in un negozio della catena Albert Heijn, preso del sushi take away, e mangiato poi in hotel al caldo.
Mi riservo di aggiornare questa parte al prossimo viaggio nei Paesi Bassi 🙂

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