10 cose sui diamanti che dovresti sapere (prima di comprarli)

10 cose sui diamanti

10 cose sui diamanti

Ho deciso di raccogliere qui sul blog le richieste di informazioni e di consigli sui diamanti che spesso ricevo. A farmi domande sono soprattutto gli uomini, che in vista delle ricorrenze cercano suggerimenti per poter scegliere i gioielli da regalare alla propria compagna, ma anche le donne non sono da meno. Alcune vogliono farsi un auto regalo e altre vogliono saperne di più sulle pietre che possiedono. Ho pensato quindi di pubblicare questa sorta di promemoria che tratta di cose da sapere sui diamanti e di miti da sfatare sui diamanti:

Quali sono i diamanti sintetici più comuni?

É dalla notte dei tempi che si cerca di creare un cristallo in laboratorio che abbia le stesse caratteristiche del diamante, ma che possa essere prodotto ad un costo più basso. I materiali più famosi forgiati a questo scopo sono la cubic zirconia e la moissanite. Entrambe imitano il diamante ma nessuna delle due ne ha finora equiparato le caratteristiche. Se cercate una pietra naturale meno costosa del diamante ma che possa sostituirlo in maniera dignitosa meglio considerare degli zaffiri, dei zirconi o dei topazi incolori.

Il diamante è una pietra rara?

No, ce n’è in quantità tale che se ne potrebbe lastricare una strada, ma l’immissione delle pietre sul mercato è controllata, e l’estrazione comporta costi ingenti. Il diamante si forma a partire da una profondità di circa 120-150 km, in presenza di elevati livelli di calore e pressione, anche se talvolta tramite camini vulcanici capiti che salga spontaneamente anche fino alla superficie.

Qual è la differenza tra diamante e brillante?

Nessuna, si tratta della stessa pietra, e la dicitura “brillante” indica il taglio, tondo e sfaccettato, studiato per ottenere il massimo della rifrazione interna e quindi della luce riflessa dalla pietra.

Quanto costa un diamante da investimento?

Ogni giovedì a New York viene pubblicato il listino Rapaport Diamond Report, che riporta i prezzi dei diamanti distinti per categorie, e classificati a seconda del taglio, del colore, della purezza e del peso, ossia le celebri 4C: cut, carat, color, clarity. La sua consultazione è riservata ai soli addetti ai lavori accreditati dal sistema. Questi prezzi costituiscono la base delle trattative, nel senso che fanno da riferimento per stabilire il prezzo di partenza della contrattazione di una pietra. Ne deriva che difficilmente il cliente di una gioielleria o di una banca avrà la possibilità di conoscere le reali quotazioni riportate sul Rapaport. Per approfondimenti sul tema, consiglio di consultare questa guida sui diamanti da investimento.

Come si pulisce un diamante?

I diamanti amano il grasso, ne sono attratti e di conseguenza se utilizzati spesso necessitano di qualche accorgimento per recuperare luncentezza. Come? La pulizia del diamante può essere effettuata in maniera semplice e casalinga, utilizzando del comune detersivo per stoviglie, acqua tiepida e una piccola spazzola.

Qual è il colore migliore del diamante?

Si parla di Bianco Eccezionale – Bianco Extra ma si intende “incolore”, il migliore é classificato come D color. La scala degrada di lettera in lettera fino alla Z, via via che aumenta di intensità la sfumature di giallo della pietra. A partire da una certa intensità di giallo (M color), il diamante non è più considerato bianco con sfumatura, ma diventa un “fancy color”, con conseguente diversa scala di indicazione del valore.

l'Anello perfetto con diamanti sulle griffe

10 cose sui diamanti

Chi può certificare un diamante?

I certificati rilasciati da un gemmologo autorizzato dagli istituti GIAIGI e HRD sono riconosciuti a livello internazionale come più attendibili, in quanto si tratta di istituti che si attengono a norme di valutazione molto rigide e severe.
Oltre al certificato, le pietre spesso recano anche un codice identificativo, impresso su un lato tramite laser.

Come scegliere un diamante puro?

Un diamante senza difetti significa che non ha inclusioni, ne’ fratture o scalfitture.
I diamanti sono classificati tramite lente a 10x di ingrandimento. i gradi di “purezza” partono da Internally Flawless, cioè completamente privo di macchie e inclusioni fino a I3, che è il grado assegnato ai diamanti i cui difetti sono visibili anche ad occhio nudo. I gradi denominati VS e VVS (consigliati) denotano una qualità eccellente, mentre gli SI1 e SI2 potrebbero sembrare più convenienti, in quanto possiedono difetti non visibili ad occhio nudo, ma solo tramite lente diingrandimento.

10 cose sui diamanti blog gioielli

10 cose sui diamanti: le 4c, cut-color-clarity-carat

Che valore ha un diamante nero?

Dal punto di vista qualitativo si tratta di un diamante talmente pieno di inclusioni da aver perso completamente o quasi la sua trasparenza. Ne deriva che il valore del diamante nero sia sostanzialmente più basso di quello incolore, ma può succedere che per una questione di tendenze moda o di importanza del brand lo si trovi anche ad un costo elevato. Vengono utilizzati soprattutto per i gioielli da uomo.

Quali sono i tagli dei diamanti più ricercati?

Oltre al cosiddetto taglio brillante, i più famosi e ricercati sono il Taglio a Cuscino, il Taglio a Goccia, il Taglio Smeraldo, il Taglio Princess o quadrato, il Taglio a Cuore, il Taglio Baguette e il taglio Marquise.

Spero che questa piccola raccolta di curiosità sui diamanti torni utile, per ogni altra informazione o consiglio contattatemi!

10 cose sui diamanti che dovresti sapere (prima di comprarli)

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